In un settore ossessionato dalla simmetria, dalla perfezione e da standard impossibili, Claudio Barbieri sta costruendo silenziosamente una nuova visione, in cui l’autenticità e il movimento parlano più forte dell’altezza e degli stereotipi. In qualità di produttore di moda e talent scout per modelli e stilisti, Barbieri sta unendo i continenti e ridefinendo le percezioni.
Vietnam nel cuore, Milan nella mente
Pur essendo italiano di nascita, Claudio Barbieri ha sviluppato un profondo affetto per il Vietnam centrale, in particolare per il fascino caloroso di Tam Kỳ e il ritmo vibrante di Đà Nẵng. Il suo rituale preferito? Una tazza di “cà phê sữa đá nóng”, il caffè ghiacciato caldo, dolce e intenso del Vietnam, che riflette perfettamente la sua intensità creativa.
Dalla calma dei caffè al frastuono delle audizioni, Barbieri mescola le culture con la stessa naturalezza con cui miscela l’espresso.
La filosofia di “Silence”
Ispirato dal connazionale creativo Alberto Zambelli e dal suo concetto minimalista “Silence”, l’approccio di Barbieri è mirato ed essenziale. Non cerca l’aspetto più appariscente né la figura più alta. Anzi, a differenza delle aspettative tradizionali di 1m75+ per le donne e 1m85+ per gli uomini, Claudio cerca qualcosa di più sottile: ragazze intorno a 1m70, ragazzi intorno a 1m80, con volti espressivi, movimenti del corpo fluidi, proporzioni ideali e, soprattutto, disciplina.

Visione unisex, moda senza genere
Per Barbieri, la moda non ha genere. Uomini, donne, LGBT+: tutti sono i benvenuti, purché incarnino l’essenza dello stile. L’abbigliamento unisex è al centro del suo universo. Ragazzi in abiti? Ragazze in completo? Nessun problema. “Si tratta di come i vestiti respirano sul corpo,” dice, “non di chi li indossa.”
Workshop e formazione in Vietnam
Con base a Saigon, Claudio organizza workshop di moda, lezioni di danza e corsi di inglese pensati per preparare i talenti vietnamiti al palcoscenico globale — in particolare all’Italia, dove recluta per le agenzie di moda più importanti.
Cosa cerca?
- Volti asiatici tipici
- Altezza sufficiente per soddisfare le esigenze del mercato
- Forte espressività e presenza scenica
- Buon movimento e postura
- Atteggiamento professionale
Sta formando i modelli vietnamiti non solo per adattarsi agli standard internazionali, ma per distinguersi all’interno di essi.
La sfida in patria
Sebbene la scena della moda in Vietnam sia in crescita, Claudio osserva che essa è ancora ancorata agli standard da concorso di bellezza, dove l’aspetto è celebrato, ma il movimento e la versatilità sono poco apprezzati. Il paese deve ancora abbracciare pienamente le esigenze della moda professionale: camminata, espressività e adattabilità.
Ma Barbieri è paziente.
“Il Vietnam ha potenziale,” afferma. “Sta solo aspettando il momento giusto e la mentalità giusta.”




















